Primi Segni Autismo: 7 Segnali Essenziali che Ogni Genitore Deve Conoscere
Riconoscere i primi segni autismo nel proprio bambino può essere un’esperienza che genera mille emozioni contrastanti: paura, confusione, ma anche quel bisogno profondo di capire e agire nel modo giusto. Se sei qui, probabilmente hai notato qualcosa nel tuo piccolo che ti ha fatto riflettere, o forse vuoi semplicemente informarti per essere una mamma più consapevole. In entrambi i casi, sei nel posto giusto, e voglio che tu sappia una cosa importante: informarsi è il primo passo per amare meglio.
In questa guida completa esploreremo insieme tutti gli aspetti fondamentali per riconoscere i segnali precoci dello spettro autistico, con un approccio basato sulle più recenti evidenze scientifiche ma scritto con il cuore di chi sa cosa significa preoccuparsi per il proprio figlio.
Cosa Sono i Primi Segni dell’Autismo e Perché È Importante Conoscerli

L’autismo, o più correttamente il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), non è una malattia ma una condizione del neurosviluppo che influenza il modo in cui una persona percepisce il mondo, comunica e interagisce con gli altri. I primi segni autismo si manifestano generalmente nei primi anni di vita, spesso prima dei 3 anni.
Ma cosa significa esattamente “spettro”? Immagina un arcobaleno con infinite sfumature: ogni bambino autistico è unico, con caratteristiche, punti di forza e sfide completamente personali. Non esiste un “bambino autistico tipo”, e questo è fondamentale da comprendere fin da subito.
Perché Riconoscere Presto Fa la Differenza
Il cervello dei bambini nei primi anni di vita ha una plasticità straordinaria. Questo significa che interventi precoci e mirati possono fare una differenza enorme nel percorso di sviluppo del bambino. Non si tratta di “curare” l’autismo, ma di fornire al bambino tutti gli strumenti per esprimere al meglio il suo potenziale.
Studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli come Pediatrics dimostrano che bambini che ricevono supporto prima dei 3 anni mostrano miglioramenti significativi nelle capacità comunicative e sociali. Ecco perché conoscere i primi segni autismo non è allarmismo, ma puro amore in azione.
A Che Età Si Manifestano i Primi Segni Autismo

Una delle domande più frequenti che ricevo dalle mamme è: “A che età dovrei iniziare a prestare attenzione?”. La risposta potrebbe sorprenderti: alcuni segnali possono essere visibili già nei primi mesi di vita, anche se la maggior parte diventa più evidente tra i 12 e i 24 mesi.
Segnali nei Primi 12 Mesi
Nei primissimi mesi, potresti notare che il tuo bambino:
- Non cerca il contatto visivo durante l’allattamento o il biberon
- Non risponde al suo nome intorno ai 9 mesi
- Non sorride in risposta ai tuoi sorrisi (il famoso “sorriso sociale”)
- Sembra non notare quando entri nella stanza
- Non indica oggetti o non segue con lo sguardo dove indichi
È importante sottolineare che la presenza di uno solo di questi comportamenti non significa automaticamente autismo. Ogni bambino ha i suoi tempi, e molte variazioni rientrano nella normalità dello sviluppo.
Segnali tra i 12 e i 24 Mesi
Questo è il periodo in cui i primi segni autismo diventano generalmente più evidenti. Potresti osservare:
- Assenza o ritardo del linguaggio verbale
- Perdita di abilità precedentemente acquisite (regressione)
- Preferenza per giocare da solo
- Movimenti ripetitivi come dondolarsi o battere le mani
- Reazioni intense a suoni, luci o texture
I 7 Segnali Precoci da Riconoscere: Guida Pratica per Genitori
Ora entriamo nel cuore di questa guida. Questi sono i 7 segnali principali che gli esperti considerano indicatori precoci dello spettro autistico. Ricorda: nessuno di questi, preso singolarmente, è una diagnosi. Ma se ne riconosci diversi nel tuo bambino, vale la pena parlarne con il pediatra.
1. Difficoltà nel Contatto Visivo
Il contatto visivo è uno dei primi modi in cui i neonati si connettono con il mondo. Un bambino che evita sistematicamente lo sguardo, che sembra “guardare attraverso” le persone o che non cerca i tuoi occhi quando gli parli potrebbe mostrare uno dei primi segni autismo.
2. Assenza di Risposta al Nome
Intorno ai 9-12 mesi, la maggior parte dei bambini si gira quando sente il proprio nome. Se il tuo piccolo sembra non sentire quando lo chiami (dopo aver escluso problemi di udito), questo potrebbe essere un segnale da monitorare.
3. Ritardo o Assenza del Linguaggio
Non parliamo solo delle prime parole, ma anche della lallazione, dei gesti comunicativi come indicare, salutare con la manina, fare “ciao ciao”. L’assenza di questi comportamenti comunicativi pre-verbali è spesso uno dei primi segni autismo più riconoscibili.
4. Comportamenti Ripetitivi e Stereotipati
Allineare ossessivamente i giocattoli, far girare le ruote delle macchinine per lunghi periodi, dondolarsi, battere le mani (flapping): questi comportamenti ripetitivi, chiamati “stereotipie”, sono molto comuni nello spettro autistico.
5. Resistenza ai Cambiamenti
Una reazione intensa e sproporzionata ai cambiamenti nella routine, anche minimi, può essere indicativa. Il bambino potrebbe avere crisi intense se si cambia percorso per andare al parco o se la sua tazza preferita è in lavastoviglie.
6. Interessi Ristretti e Intensi
Un’attenzione quasi ossessiva verso oggetti o argomenti specifici, spesso insoliti per l’età , come ventilatori, numeri, o parti specifiche di giocattoli invece del giocattolo intero.
7. Difficoltà nell’Interazione Sociale
Non mostrare interesse per gli altri bambini, non partecipare a giochi di finzione (“facciamo finta che…”), non condividere le proprie scoperte o emozioni con gli altri.
Differenze tra Sviluppo Tipico e Atipico: Come Orientarsi
So cosa stai pensando: “Ma il mio bambino fa alcune di queste cose ed è perfettamente normale!”. Hai ragione, e questo è uno dei motivi per cui la diagnosi deve sempre essere fatta da professionisti esperti.
La differenza sta nella frequenza, nell’intensità e nella combinazione di questi comportamenti. Un bambino che ogni tanto preferisce giocare da solo è normale. Un bambino che sempre preferisce giocare da solo, che mai cerca il contatto visivo e che non risponde al suo nome presenta un quadro diverso.
Quando Preoccuparsi Davvero
Gli esperti parlano di “bandiere rosse” quando:
- Nessuna lallazione entro i 12 mesi
- Nessun gesto comunicativo (indicare, salutare) entro i 12 mesi
- Nessuna parola singola entro i 16 mesi
- Nessuna frase di due parole spontanea entro i 24 mesi
- Qualsiasi perdita di linguaggio o abilità sociali a qualsiasi etÃ
Quest’ultimo punto è particolarmente importante: la regressione, ovvero la perdita di competenze già acquisite, è sempre un segnale che richiede una valutazione immediata.
Cosa Fare Se Noti Questi Segnali: Passi Pratici
Hai letto fin qui e qualcosa risuona con la tua esperienza. Prima di tutto, fai un respiro profondo. Riconoscere i primi segni autismo nel proprio bambino non è una condanna, ma l’inizio di un percorso di comprensione e supporto.
Passo 1: Documenta
Inizia a tenere un diario dei comportamenti che ti preoccupano. Annota quando si verificano, con quale frequenza, in quali contesti. Se possibile, fai brevi video. Questo materiale sarà preziosissimo per i professionisti.
Passo 2: Parla con il Pediatra
Il tuo pediatra è il primo punto di riferimento. Non minimizzare le tue preoccupazioni e non lasciare che qualcuno ti dica “aspetta e vedrai”. Tu conosci il tuo bambino meglio di chiunque altro.
Passo 3: Richiedi una Valutazione Specialistica
Se il pediatra condivide le tue preoccupazioni (o anche se non le condivide ma tu senti che qualcosa non va), chiedi un invio al neuropsichiatra infantile. In Italia, puoi rivolgerti ai servizi di Neuropsichiatria Infantile della tua ASL.
Le Figure Professionali Coinvolte
La diagnosi di autismo richiede un team multidisciplinare che può includere:
- Neuropsichiatra infantile
- Psicologo specializzato in età evolutiva
- Logopedista
- Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
L’Importanza della Diagnosi Precoce: Un Atto d’Amore
Voglio concludere questa guida con un messaggio che mi sta molto a cuore. Cercare una diagnosi non significa “etichettare” il tuo bambino. Significa dargli un nome per quello che sta vivendo, e soprattutto significa aprire le porte a interventi che possono davvero cambiare la sua traiettoria di sviluppo.
I primi segni autismo, quando riconosciuti precocemente, permettono di attivare percorsi di supporto che sfruttano la straordinaria plasticità cerebrale dei primi anni di vita. Terapie come l’Early Start Denver Model o l’ABA (Applied Behavior Analysis) hanno dimostrato efficacia scientifica quando iniziate precocemente.
Ma al di là delle terapie, la diagnosi precoce ti permette di capire il tuo bambino. Di smettere di chiederti perché fa certe cose e iniziare a chiederti come puoi aiutarlo. Di connetterti con una comunità di genitori che capiscono esattamente cosa stai vivendo.
Se stai leggendo questo articolo con il cuore in gola, sappi che non sei sola. Migliaia di mamme hanno percorso questa strada prima di te, e molte di loro oggi ti direbbero che quella diagnosi, per quanto spaventosa all’inizio, è stata l’inizio di un viaggio straordinario di crescita, comprensione e amore incondizionato.
Il tuo bambino è perfetto così com’è. E tu, cercando di capirlo meglio, stai già facendo il lavoro più importante del mondo.
